1) Facciamo A/B testing.
Apriamo la nostra mente ai test: i tempi sono cambiati, la SEO è molto più complessa oggi e quindi abbiamo bisogno di testare le performance per poter scegliere gli accorgimenti migliori.
2) Pagine autore: evidenziamo gli esperti!
Una pagina autore di buona qualità aiuta Google a valutare i tuoi autori e collegarli alla loro esperienza. Così linkando i tuoi articoli a una buona pagina autore, includerai anche link ad altri siti, profili autore, articoli che questi hanno scritto, biografie. Questo aiuta a consolidare il profilo dei tuoi autori e affermarli come esperti del settore.
3) Riscrivi o correggi i title di Google.
Perché Google riscrive i title? Chieditelo e vai a scoprirlo! Se comprendi gli elementi che a Google non piacciono, puoi riscrivere i title che magari non sono pertinenti con quanto volevi dire e scriverne di nuovi nei tuoi progetti successivi nel modo corretto, quello che piace a Google.
4) Distruggi le fesserie SEO.
Le fesserie SEO sono quelle KW elaborate che oggi non servono. Google le sta rimuovendo anche dai tag title. I testi e le KW devono essere di qualità, sensate e indispensabili per aiutare l’utente a comprendere, informarsi, decidere. Oggi Google premia o sembra premiare i siti che forniscono risposte rapide e un coinvolgimento diretto.
5) FAQ: domande e risposte che valgono i primi posti in classifica.
Il motivo per cui le FAQ sono vincenti è perché molti siti si qualificano grazie a questo: uno schema FAQ è facile da implementare e se il tuo è vincente e visualizzato nelle SERP, puoi guadagnare molto spazio su Google. Anche perché nella pagina FAQ puoi inserire diversi link.
6) Tabbed content*: quando nascondere è una buona soluzione.
Google li può estrarre, visualizzare e indicizzare con più facilità. Quindi dai un’occhiata ai tuoi Tabbed content e controlla se Google riesce a indicizzarli e classificarli correttamente.
*”L’inserimento del contenuto all’interno di schede o pannelli accordion (pulsante che, se cliccato, fa comparire o sparire un contenuto) consente ai clienti di visualizzare pagine web più brevi e pulite”, un accorgimento per migliorare l’esperienza utente [ndr]. “Quando le tab vengono utilizzate nel design responsivo, queste consentono ai dispositivi desktop, tablet e mobili di contenere le stesse informazioni presentate nel modo migliore per ogni dispositivo. Con il clic su una tab viene visualizzato il contenuto aggiuntivo.” Ryan Siddle
7) Navigazione a faccette*.
Oggi gli esperti SEO sono molto più attenti a cosa indicizzano o non con la navigazione a faccette, e gli strumenti correlati stanno aumentando per diverse piattaforme, dove ora puoi monitorare il traffico, oltre a indicizzare la navigazione a faccette pagina per pagina.
*La navigazione a faccette consente agli utenti di restringere i risultati di ricerca in base a specifici attributi del prodotto. Viene utilizzata soprattutto negli ecommerce.
8) Ottimizzazione dei link interni.
Se hai solo dei buoni link esterni, quel che devi fare è ottimizzare l’ottimizzazione dei link interni*.
*I link interni sono collegamenti ipertestuali che puntano alle pagine dello stesso sito: un’efficace strategia di internal linking ti aiuta anche a ottimizzare il tuo sito in chiave SEO.
9) Deep linking: vai in profondità.
I deep link sono collegamenti a passaggi specifici di un altro sito. È una strategia per portare gli utenti ad approfondire determinate parti delle pagine. Tutto questo Google lo indicizza. Inserisci il deep linking nella tua strategia SEO 2022!
10) High ROI link building.
Tutto ciò a cui crei collegamenti, che sia un post, un articolo, un video o un pdf, ha un costo e questo costo ha un ROI (ritorno di investimento). Gli strumenti hanno un ROI più alto, ma sono anche costosi da creare. Anche le pagine con statistiche hanno un ROI elevato e sono meno costose da costruire. Ciò che importa è che tu conosca il costo per produrre e il valore che ne ricavi.
11) Riduci i redirect.
Reindirizzare non è buona norma, e non è una novità: è vecchia scuola! Ridurre i redirect diminuisce la possibilità di fare errori, migliora l’indicizzazione e scala i posti sulle SERP!
12) SEO per link affiliati.
I link affiliati sono link che portano a un prodotto specifico su un sito in cambio di una commissione in caso di vendita. Google sta introducendo una guida specifica dove parla di come appare una buona recensione, dei pregi e difetti dei prodotti, e consiglia di collegarsi a più venditori per dare agli utenti un’ampia scelta. Leggi la guida se tratti link affiliati e siti che vivono anche di recensioni!
13) Ricerca sulla reputazione.
Google valuta anche la tua reputazione online, quindi se gli altri utenti parlano male di te o dei tuoi contenuti, Big G potrebbe anche farti scomparire dalle ricerche. Quindi naviga e cerca i contenuti e gli utenti che parlano di te, le recensioni su di te, i tuoi consigli o i tuoi prodotti/servizi. Ne vale della vita del tuo sito e dei tuoi ricavi.
14) I Core Web Vitals* sono vitali per il tuo sito.
Misurano la qualità dell’esperienza di navigazione di un utente su un sito web. I principali sono ritenuti fondamentali da Google e sono legati a velocità, tempo di risposta e stabilità del layout.
*Quali sono i tre fattori principali? [fonte: Semrush]
- LCP: Largest Contentful Paint – Velocità di caricamento (loading)
- FID: First Input Delay – Interattività della pagina (interctivity)
- CLS: Cumlative Layout Shift – Stabilità visiva del caricamento (visual stability)
15) Molla l’AMP!
Avere due versioni del sito è dispendioso e le aziende iniziano a essere stanche. Ok, puoi abbandonare l’AMP, perché a quanto pare non fa la differenza. Anche lavorando con un’unica piattaforma è possibile ottenere il beneplacito da Google e i suoi algoritmi.
16) Scopri Google Discover.
Non è il tradizionale traffico SEO, con KW e conversioni. Sembra più un traffico social. Infatti le azioni originate dai social media sembrano essere fattori di ranking che influenzano quanto traffico ottieni da Google Discover. Ottimizza i tuoi contenuti per GD (soprattutto attraverso argomenti popolari) e vedrai aumentare il traffico!
17) Local SEO e categorie GBP.
Se hai un sito che lavora localmente, controlla e metti in ordine le categorie della tua scheda attività in Google Business Profile: questo è tra i primi fattori a influenzare il ranking.
18) Ottimizzazione Favicon.
Favicon è un file grafico utilizzato dal sito web per mostrare la sua identità in diverse occasioni, tra cui nella SERP mobile di Google vicino agli snippet. Ecco perché devi ottimizzarla! Oltre il 50% dei risultati di ricerca compare su mobile e una buona favicon può attirare l’attenzione e aumentare il tasso di conversione dei clic.
19) Studio GA4, il nuovo Google Analytics.
Google Analytics 4 è il prodotto che ha rimpiazzato il tradizionale Universal Analytics e lo vedrai in molti account dei clienti. GA4 si concentra sui comportamenti degli utenti, ha una gestione eventi più completa e personalizza le sessioni.
20) Partecipa alle conferenze virtuali.
Soprattutto con il COVID moltissime persone hanno partecipato alle riunioni online. È più conveniente, puoi esserci virtualmente, concentrarti sul contenuto e sull’apprendimento, fare networking, contattare i relatori. Cogli le opportunità delle conferenze virtuali!
21) Carica di più!
I clienti investono sui servizi SEO: sono richiesti in tutto il mondo, soprattutto quelli di alta qualità. Quindi fatti valere, valuta il tuo stipendio e pretendi quello che ti è dovuto. Anzi, carica di più: il tuo lavoro è utile, vantaggioso e spesso indispensabile.
22) Be the last click.
Soddisfa i tuoi utenti. Insomma, cerca di essere l’ultimo sito in cui gli utenti entrano, l’ultimo sito su cui le persone cliccano mentre cercano nelle SERP l’argomento e la fonte più utile, interessante, autorevole. Perché quando ci cliccano sopra, hanno trovato quello che stavano cercando. E quando ritroveranno il tuo sito e il tuo nome, ci cliccheranno di nuovo. Per assicurarti la loro soddisfazione, fa in modo che l’esperienza utente sia ottima, dai loro tutto ciò che vogliono.
Ci siamo: l’anno SEO 2022 è iniziato!
[Fonte articolo: 22 Smart Google SEO Tips for 2022, di Cyrus Shepard (MOZ)]


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